venerdì 20 marzo 2015

L'impero


Ho pianto per Baghdad 

cattolica e musulmana,
ora invasa e depredata
da crociati invasati
E le lacrime scendevano
lentamente

Ho pianto per la Libia
sovrana e laica
ed ora preda di macellai senza cuore
né anima
E le lacrime accompagnavano
il dolore

Ho pianto per la Palestina
terra di Pace e Poesia,
per l'orgoglio di donne e uomini
costretti a vivere in lager
a cielo aperto
E le lacrime non uscivano più
tanta era la rabbia addosso

Nel cumulo di sciocchezze
urla
ipocrisie
complicità
Si leva il canto del Poeta

Ed è un canto triste
di cinguettii smorzati
Di ulivi sradicati
dalla terra natia

Di grida
di chi era
e non è più
Bansky a Gaza

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