sabato 16 marzo 2019

Le chat

Un gruppo whatsapp
per la famiglia,
uno con i fratelli,
con i figli,
con gli insegnanti dei figli,
con i vicini della porta accanto,
e con quelli della porta sotto:
le notifiche perenni,
per essere perennemente notificati.
Non avevo nessun gruppo.
Come un chicco d'uva matura
rimasto solo in un grappolo:
la pace.
Ma ho voluto crearne uno:
io e whatsapp.
Siamo in due.
Troppi.
Mi sono cancellato.

domenica 3 febbraio 2019

Oblio

Una vita a calcolare taglie e misure,
palestre e pieghi di ginocchia.
Ma il tempo,
inesorabile,
non torna più.
Ora è già ieri.
Ed alle lusinghe,
farà posto l´oblio...


giovedì 31 gennaio 2019

Jerry

Prince Jerry, nigeriano,
colto, laureato.
Tre borse lavoro, volontario per una scuola della pace.
Aveva fatto richiesta di asilo politico,
ma non era stata accolta,
per i nuovi fascisti non rientrava in quello status,
non più previsto dalle norme,
che prima garantivano il permesso umanitario.
Allora Jerry si è buttato sotto un treno.
 
Lo piangeranno in pochi Jerry.
Per gli altri, per molti altri,
sarà un numero,
forse.
Ma per noi che il cuore lo coltiviamo,
rimarrà il simbolo
di questa disgraziata società,
dove all´abbraccio
si è sostituito il linciaggio...
 
 

venerdì 25 gennaio 2019

Luce

Non soffermarti dove amore non c'è;
dove il bacio è solo un riempire spazi vuoti;
in chi ha sostituito i verbi con i congiuntivi;
dove la follia è bandita,
e al suo posto è stata decretata la normalità perenne.
Non soffermarti in chi sogna oasi nel deserto:
in un mare di sabbia,
anche la luce ha sempre lo stesso identico sapore del nulla...