Poema del Cielo Bagnato

L'erotismo (dalla lingua greca ἔρως-eros, la divinità maschile Eros dell'amore) è l'insieme delle varie manifestazioni del desiderio erotico che attrae verso qualcuno o qualcosa e il tipo di relazione che si instaura tra soggetti che ne sono coinvolti.
Secondo Platone (Simposio), nel momento in cui ne sentiamo la mancanza (desiderium in latino), l'oggetto erotico ci attira verso di sé con la forza di una calamita.
Si può pertanto provare attrazione erotica, spirituale e fisica insieme, per una persona dell'altro sesso o del proprio, ma anche per la sua rappresentazione (vedi ad es. la leggenda della statua di Pigmalione).


Il Vangelo di Eva è un vangelo gnostico, scritto probabilmente tra il II-III secolo. Andato perduto, ne sono pervenute solo testimonianze indirette tramite alcuni Padri della Chiesa, in particolare Epifanio di Salamina.
Secondo quanto riportato da Epifanio, in esso Eva cerca di apprendere la conoscenza, dunque la salvezza, mangiando il frutto dell'albero della conoscenza del bene e del male. Esaltava tra l'altro il coito interrotto e ingoiare sperma come atto religioso.


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«Sa sedurre la carne la parola, / prepara il gesto, produce destini…»
Patrizia Valduga - Medicamenta e altri medicamenta, 1989

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Prologo

Poesia del fiume e dell'incanto,
del fuoco e dell'incendio.
Del mare che si fa terra,
della terra che si fa cielo.
Del corpo che diventa sudore,
della parola che diventa eccitazione.
Di baci e carezze,
di mani che cercano dolcezze.

Libertà di godere
di amare e sognare.
Di cercare piacere
nel corpo levigato da mani cosparse di cielo
Un dito, due dita,
e l'infinito si palesa,
in quelle forme profumate di sogno,
bagnate di brina.

Tra orgasmi e desideri,
 l'incendio.

Amore,
Amore puro,
libero e osceno,
rosso
e bianco.
Densità cercata e amata.
Pura come il desiderio.

Calda come l'amore,
come l'acqua di quella fontana.
Spasmo e potenza.

Sperma
che nutre la fame.
Avvolge la vita.
Rendendola immune,
alle grida
e allo scandalo...


Poesia del mangiare

Dammi le tue labbra,
avidamente le succhio,
come l'ape aspira il fiore.
Dammi i tuoi seni,
di carne e sogno ricoperti.

Guardami!
Guarda quei rivoli di noi,
che cercano l'ignoto.

Contorciti!
Nuda mangia il Cielo,
fino in fondo.
Al fondo del piacere.

Forza amore!
Tra poco il denso si unirà al desiderio.
E rinascerai!

Amati!
Mangiami!
Mangiati!


Baciami

Baciami 
tra venti di tempesta
Affogami 
con fiumi di rugiada 
Scuotimi 
con parole capovolte
Bruciami
nel fuoco del peccato
Disperdimi
tra rivoli di stelle
Incantami
con gemiti di sogno
Placami
che il tempo si è fermato,
ed il tutto
tutto ha invaso...



Liberi

Non credergli.
Non credere a quell'inferno.
Di corpi e di sapori.

Credi a me.
Unica mia musa.
Unico mio corpo.

Fondati con il mio.
Assorbi vita.
Troverai la Grazia.
La bellezza dell'orgasmo.
Puro.
Unico.
Libero.

Dove il mai diventa sempre,
Il sempre diventa mai.


Nudi

Nudi,
con le pelli incartate di sogni.
Di Terra e di Cielo
Tra Terra e Cielo.

Scrutando gli angoli di quel Paradiso
di immane bellezza.

Sapranno gli occhi
cullare quel sogno?
E le mani donare la pace di un senso?

Triste guaio
osservare il dettaglio,
senza vederne l'incanto...


Tenerezze

Quelle tenerezze!
Di baci perduti tra valli
di sogno ricoperte.
La bocca,
marea
di incontenibili gioie.

Il sapore di rugiada
Incantevole come un per sempre.
Tra l'ardire e un perché
si dipana l'ardore.
E la brezza diviene tempesta.
La calma,
caos...

E scende la pace.
Nel mondo. 

Chagall

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